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http://www.italianembassy.it

IL  NUOVO  SITO  PER  LE  MUSICHE  INDIPENDENTI  ITALIANE.

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Today is the day. L’ep dei Numero6, "Quando arriva la gente si sente meglio", è in libero download nel sito ufficiale della band genovese. Contiene "Da piccolissimi pezzi", cantata in italiano da Will Oldham aka Bonnie Prince Billy, e "Navi stanche di burrasca", scritta da Enrico Brizzi.

Andate e fate. Tanto ci sarà sempre – lo sapete- un musico fallito, un pio, un teorete, un forumista del Mucchio* o un prete a sparare cazzate.

::28/05 update:: P I T C H F O R K ! (con richiamo in homepage…)

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What’s the story, morning glory? Sms ricevuto il 2 maggio alle 19.43. Ti dico solo che sono a un aperitivo al disco d’oro. caloriferi unplugged. c’è beatrice ant, giacomo, quello carino degli A classic che suona anche nei wolter goes, quelli del matta, la marinaretta più altre facce note e due giappe. io ho una maglietta di baronciani e bevo vodka orange..

Stessa sera, locale sulla costa adriatica, orario avanzato. Ah ciao, ho commentato una tua foto. Magari con l’ormai abituale "primo!" come nei blog più famosi di Caracas… Vi faccio vedere come muore un indierocker (vivo e veneto invece). "Dico la verità, non sono cinico. Tra Canada e Messico, un nuovo oceano!"

Yann Tiersen – "Forgive me" (demo)
(il nuovo album "Tabarly" uscirà in giugno con Ici d’Ailleurs, un nome che spero di trovare in qualche maglietta del Tour, come Française des Jeux)

Primo maggio, indierezione festival (le differenze tra Rolo e Ficarolo non si limitano alla sponda del Po), ancora text. Ho paura faranno tanto pubblico quanto l’anno scorso con un cast interessante la metà. Una manciata di seggi per il P*****e Democratico e buona musica arcobaleno fuori dal parlamento? # # Qualche dalemiano del Bene ci sarà, ma gli estromessi non sceglieranno la via extraparlamentare del diy/sceneboot/fanzine di carta. Magari in apartheid a M***** N**** V****

Si chiama Azzurra ed è naturalmente nata nel 1983. Phard vs. Onyx. Un miliardario intrappolato nel corpo di un povero, dancing techno or hip hop on the little hill.

She Loves"The lost art of French kissing"
(lunga vita al power pop. lunga vita al college rock. lunga vita al vero brit, anche se fatto in Italia)

Freestyle coniato (cognato?) sul treno per Codroipo/Ridopoco sabato 3, e scritto col sangue sul retrocopertina di un numero di Vice. Il reperto sarà rinvenuto dagli Alleati alla fine della prossima guerra. Pubblicazione clandestina reco meco, che non son cieco nè cèco ma bieco, e mi accompagno teco come un geco, e questo frista va fin che fai la m**ta. ExOtago a Maniago, un giorno vago da legare con lo spago, intanto caccia ‘sto s*go! Treviso all’improvviso, luogo inviso da calci sul viso, di leghisti intriso e donne col sorriso, cinesi mangiariso e tutto è già deciso

Fabri Fibra e Gianna Nannini – "In Italia"
(scheletro fresco non ancora messo in armadio)

Domani dalle 18 su RossoAlice ci sarò io e altri tre colleghi (Fabio Gallo, Gianluca Servetti e Steve Luchi) che commenteremo le band di Area24.

Venerdì dalle 22 a Radio Sherwood, condurrò lo showcase di Le Luci Della Copertina Elettrica. Ingresso libero, vicolo Pontecorvo 1/A, Padova. La modalità prevede concerto inframezzato da intervista informale a ruota libera. Vedi episodio: Zabrisky.

Entro il mese da myspace e dal sito si potrà scaricare "Quando arriva la gente si sente meglio", il nuovo ep dei Numero6 che contiene "Da piccolissimi pezzi" cantata in italiano da WILL OLDHAM aka BONNIE PRINCE BILLY, poi un brano scritto da Enrico Brizzi, il remake di un classico Laghisecchi e due inediti (attenzione a "Quel giorno cosa’avevo?").
Il disco fisico sarà accluso a mille copie di Rockit Mag, edizione ventura.

Cache del telefono svuotata. Post-it purged.
E nemmeno questa è la strada giusta per questo blog.

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La gigantesca scritta ZABOV. E fu così che El Guapo, bassista strapazzacuori, ed El Feo, imbrattacarte problematico, si ritrovarono per una selva oscura dentro un hotel americanista di fronte la stazione dell’orrido borgo in terraferma, per una pre-session in attesa dell’arrivo del carro da est. A bordo El Ombre, macinachilometri telematico tra montagna e confine, con El Disquero, pioniere della diffusione musicale ante litteram, alla conquista dell’Ovest. Per il cambio dei cavalli (punizione per chi beve con la mano destra) si opta per il ducato estense, dove attende El Lupo, mgmt rrrrampante: visita agli studios più hyped del panorama, donviti, veleni e amplificatori vox, forse un giorno morirò. Nei luoghi vaschiani per tracciare una mappa che parte dal bar Korova e arriva fino a madre Teresa, passando per Malcolm X attraverso la Centrale e San Patrignano. Al Postiglione si attende un’ora per quattro gloriosi cappellacci di zucca e niente messaggi sotto le piastrelle, satolli si procede a zig zag di qua e di là del Fiume, scavallando quattro province, quasi cinque, quasi sei. A un certo punto da un lembo di terra parlamentare -identica a quella adiacente e sconfitta- spunta l’urlo rauco "libertà!": ultimo sforzo verso sud ed è espugnato il fortino di Handmade Festival, ritrovo di coloro che tengono anche i banchetti degli altri per spirito di sUpportazione. Non vorrei essere la vicina di casa anzianotta, se l’accogliente ex-stalla(?) ospita ogni venerdì o sabato sera remix fatti con la cristallina per il sollazzo di virgulti tatuati da pandistelle e trafitti da spille di panno in rilievo: ma tali questioni non concernono l’astante, che si gode la sua prima epifania di A Classic Education cantando tutta Stay Son sull’attenti con lo sguardo alle mise e ai cartelli, e freme alle novità di Le Man Avec Les Lunettes finalmente in stabile formazione extended, pronta per divampare tra Poncarale e Verolanuova, a Capriano del Colle oppure Flero. Costa Music meglio su disco, Nuccini è degno di soperchia stima affettuosa ma il suo lavoro da solista continua a non convincermi, i Red Worms Farm sono intoccabili dèi in terra al di sopra di ogni bene e ogni male, intemperanti nel ruolo di defloratori che finiscono troppo presto le consumazioni. (E a Matteo dico: Gate 22!). The blogger and the dandy impazzano in carne ed ossa oltre che sotto forma di disco, arrivano altre celebrities appartate, Pelòdia è sempre un bell’uomo e Maolo Awesome Kitchen chiude per esaurimento scorte. La rivincita dello spriz preteso come-si-deve prologa le inevitabili one shot col Guapo, never mistake the tears falling down your cheeks: soccorre El Puerto Elviro a rimboccare il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco per ignote strade qua vicine, da riaffrontare in bici a stagione fresca, scoprendo aneddoti zeneises da metà Mange-Tout. E stasera di nuovo rumba, Ferrara (la città, non la minaccia) si perturba e noi con lei: stay beneath the covers, child.

In Islanda xe legal, qua invesse no. Ricevo richiesta di add da Iceland Music Export, che si presenta così: "An exciting new government sponsored initiative increases access to information about artists, collaborating with companies to promote Icelandic music abroad and organizing marketing strategies, festival and event participation. IMX will increase the visibility of Icelandic music in the international sphere, and provide an essential one-stop resource for all interested parties, via comprehensive database. It helps Icelandic bands, PRs and record labels to attend events and festivals around the world". Uhm. Uhmmm. Uhmmm…

Un matrimonio e due funerali. Il funerale dell’alcoolismo di Benty, che ora difficilmente potrà ridursi in stati a me noti… a lui e Ludovica una sola quote: "te amo, Irina"

E il funerale di Gino Schiavon, ultimo partigiano chioggiotto, scomparso ieri. Reminder: iscriversi all’ANPI, dato che anche volendo impegnarsi di nuovo in politica non ci sono spazi nè luoghi confacenti, almeno preservare la memoria, tutt’altro che condivisa come qualcuno vorrebbe.

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TUTTO VERO !

…andiamo a Berlino, andiamo a prenderci la coppa

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The place to be. A Parma mettono nomi francesi ai bimbi. Alain, Michelle, sont les mots that go together well. Michelle è un angelo spuntato da chissà dove che, come da consequenziale previsione del suo amante, recapita all’ospite allergico una razione di clarityn appena uscite di farmacia. Oltre a compilare dischi alla vecchia, con poche discrasie dal gusto collettivo del biennio 2003-2005. Alain è il gigione dei Vancouver, oltre che un commensale avveduto, un conversatore eclettico, un amico vero che condivide e dispone: mi ha fatto scoprire la taverna dell’ottimo Paolo, oste che ascolta i MGMT e che fornisce il proprio esercizio dei beni di prima necessità (computer collegati a internet), tra un Est Est Est e un Tocai prima della privazione nominale. Alain dava spettacolo da solo sul palco piacentino, alla fine del festival Welcome To The Jingle: era acclamato quanto i disc jockey stranieri di passaggio ai party milanesi, ma senza l’esubero di fotocamere incrociate. A Parma facevano un buon calcio, avevano e hanno delle maglie da urlo e da queste parti si augura la salvezza, magari a scapito di chi per motivi ancestrali e statutari detesta nelle viscere i colori bianconeri di nuovo sugli scudi. Sulle rive del Taro le sale prova sono nei casolari immersi dentro la campagna per Colorno, le abitano persone dall’accento delizioso -il migliore fra gli emiliani, as far as I’m concerned- e succedono cose belle, come Res-Pira, i set di Onga al Veronika (stranamente più numerosi di quelli che fa in Veneto), l’attivismo di Faz/Merendina e Simone/Pecksniff, i video di Stefano Poletti che un giorno mi mostrerà incensurati. Parma è già Emilia appieno, non come Piacenza succursale della mai amata Milano. A Parma gli spacci di vino e suini hanno nome Verdi, oppure Ricordi; a Parma abita e scrive Paolo Nori. A Parma presto Elisa sfonderà come organizzatrice d’eventi o press-agent o Madame De Stael; a Parma i quotidiani EPolis sbarcheranno prima che altrove. Parma è la nuova Udine, per me: significa che mi si potrà vedere sovente da quelle parti. Senza che l’originale furlana sbiadisca, ancorché presto orbata [omissis... o si può dire?]: intanto sabato giro dischi all’Edera di Codroipo (mi aspetto il jingle di Radio Deejay: "eeenver! sabato 3 all’Edera di Codroipo"), poi si vedrà.

Il coverista vocoderiano. Tempo fa -non trovo il link, accidenti- sostenemmo il buon Dsico, electro performer australiano, che rivisitò sia Seven Nation Army che Smells Like Teen Spirit ad uso dei digei di poco spirito, guadagnandomi -ma lui non lo sa- i rimbrotti alcoolici di un integralista all’inaugurazione dello Zoo. Sull’onda di hypem, presumo, Luke mi scrive una mail per annunciare l’uscita online del suo "Aborted album": detto, fatto, punta, tacco, palla in rete all’avversario, scacco, matto.

Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro. Enrico Brizzi, il coetaneo che mai avrei pensato di incontrare nella mia stessa barricata (a proposito della quale ci sono novità, per ora abbozzate ma quando arriva la gente si sente meglio), è di nuovo in rotta viandante: il 24 aprile è partito a piedi da Roma per Gerusalemme per un nuovo progetto denominato Francigena XXI, che è possibile seguire nel blog. In bocca al lupo, vez!

Il podcastaro impenitente. Sono io: il direttore megagalattico SIB ha inserito nel sito di Blow Up radiozine l’undecimo episodio di Mogli E Buoi, la scoppiettante trasmissione che porta all’orecchio le parole di carta. E’ scaricabile da qua, comprende Arnoux, Big Member, Breakfast, Carnifull Trio -casualmente i primi quattro in ordine alfabetico di matrice friulana o triestina- Don Vito E I Veleno, Il Genio (discone), Lule Kaine, Malvena, Moleskin, Three In One Gentleman Suit e Stop The Wheel, ovvero Franz ex bassista dei Jennifer Gentle, da poco direttore della programmazione per Radio Fragola, che pare voglia portare anche sull’etere i contenuti del podcast Mogli E Buoi, e di questo sinceramente sono commosso…

Felicità è Yann Tiersen che ti chiede l’add(!) dal suo nuovo space, dedicato all’album Tabarly in uscita a giugno per Ici D’Ailleurs (pare il nome di un team ciclistico, tipo Française Des Jeux): i tre brani sullo space promettono meraviglie, come sempre…

Queste sono solo scosse di assestamento.

Senza titolo 299

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Musica Importante A VEnezia

Musica Importante A PIacenza

Bonus/es

En Sommarflicka, il progetto indietronico di Alessandro dei Le Man Avec Les Lunettes interamente scaricabile

"Naphtalene", brano fuori album -scaricabile, idem- per …a Toys Orchestra

Peluquerìa Hernandez: band veronese nata nel 2400 e imperniata su mister Joyello, amalgama sonorità folk-melodiche tipicamente ascrivibili al pop italiano con quelle infuocate delle sabbie dell’Arizona e delle fieste messicane. Una miscela trasognata di rock e mariachi, liscio e country. Spy-guitar e space age pop, improvvisazioni jazz e svisate progressive. "Immaginatevi le composizioni di Marc Ribot nella rilettura di The Ventures con Fausto Papetti!", dicono loro. "I Treni All’Alba", aggiungerei io. Che ho postato il cd-singolo scaricabile (cliccare sul link in verde, come sempre)

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